Organismi di Comunione

GRUPPO PRANZI

untitled

PARROCCHIA DI

SAN CAMILLO DE LELLIS

 

Tradizionalmente la prima domenica di Quaresima ci viene riproposto l’episodio evangelico delle tentazioni di Gesù nel deserto. Abbiamo appena ascoltato la versione di Matteo.
Non sappiamo se Gesù, all’inizio del suo ministero pubblico, subito dopo il battesimo al Giordano, abbia davvero vissuto un ritiro di 40 giorni nel deserto, dove avrebbe subìto queste tentazioni da parte del diavolo. Ma sappiamo che esattamente in questo modo Gesù fu messo alla prova nei tre anni successivi, durante la sua missione pubblica. Pretendevano da lui miracoli strabilianti e spettacolari per provare che fosse davvero il Messia; volevano farlo re con potere politico e militare da contrapporre ai nemici romani invasori della Palestina; Pietro voleva impedirgli di realizzare la sua missione attraverso l’apparente fallimento della morte in croce.
Ma Gesù non ha ceduto alla tentazione di queste false aspettative, ed è rimasto fedele alla volontà di Dio suo Padre, senza cedere alle lusinghe del potere, del trionfo e della gloria umana.
Gli evangelisti hanno raccolto queste tentazioni che Gesù ha davvero sperimentato, collegandole all’inizio della sua attività e a questa permanenza di 40 giorni nel deserto, dove si sarebbe ritirato per pregare e prepararsi alla futura missione che di lì a poco l’attendeva.
Gesù ne esce vincitore, dimostrandoci come vincere la seduzione del successo facile, del potere, del prestigio spettacolare: restando fedele alla parola di Dio e alla volontà del Padre.
Se l’uomo accondiscende alle sue passioni, esse sono così forti che diventano padrone e l’uomo ne resta schiavo. Se l’uomo obbedisce a Dio – che avendolo creato e posto nell’universo lo conosce bene –, trova la sua  libertà e la piena espressione della parte migliore di sé. Questo è possibile se ci lasciamo guidare dalla luce della parola di Dio, dagli insegnamenti di Cristo.
Il racconto svela l’autenticità dell’umanità di Cristo, che si è fatto in tutto simile a noi (eccetto il peccato) e dunque da vero uomo sperimenta tutte le pulsioni tipiche della nostra condizione umana. Bella l’intuizione di sant’Agostino nel commentare questo passo del Vangelo, quando scrive: Cristo è stato tentato dal demonio. Ma in Cristo sei tu che sei tentato!
Anche noi ci riconosciamo sottoposti a tante tentazioni simili:
- la brama del possesso e dell’accumulo di beni materiali, a qualsiasi prezzo, spesso a scapito di chi sta peggio, e dimenticando altri valori importanti (“non di solo pane vivrà l’uomo”);
- la sete del potere, del dominio sugli altri, a scapito del rispetto della libertà e dignità di ogni persona;
- la pretesa di manipolare Dio per soddisfare le nostre pretese e attese;
- e altre tentazioni: la chiusura nel nostro piccolo mondo privato, attenti a difendere il nostro benessere e chiudendo gli occhi e il cuore alle necessità di tanti fratelli e sorelle poveri; il materialismo che ci fa apprezzare solo i beni materiali e ci fa trascurare i valori dello spirito, della relazione con Dio; il relativismo morale che ci fa accettare solo ciò che piace…
La Chiesa ci propone questo tempo speciale di 40 giorni, la Quaresima, per riconoscere queste tentazioni presenti in noi e lottare contro di esse. Per non lasciarci condizionare e convertire questi atteggiamenti o tendenze in comportamenti più positivi e costruttivi, per noi stessi e per gi altri. Guidati dalla parola di Dio, dalla preghiera e da azioni di carità verso il prossimo bisognoso.