
Avevamo pensato di amministrare oggi il sacramento del battesimo a due ragazzini della scuola primaria, ma poi non è stato possibile. Sarebbe stata una bella occasione, nel giorno che celebriamo il battesimo di Gesù, ricordare che anche noi siamo stati battezzati.
Ricordate come alcuni anni fa il papa Francesco ha invitato tutti i cristiani a cercare la data del proprio battesimo: “è molto importante conoscerla - aveva detto - , perché è una data da festeggiare: è la data della nostra rinascita come figli di Dio”. Nel sacramento del battesimo, anche su ciascuno di noi Dio Padre ha pronunciato le parole che abbiamo ascoltato nel racconto di Matteo: “Tu sei mio figlio amato!”. Ci ha fatto diventare suoi figli, membri della sua famiglia che è la Chiesa.
Non solo siamo diventati suoi figli, ma anche incorporati nel corpo della Chiesa. Certo, in quel momento non ne eravamo consapevoli, ma i nostri genitori hanno fatto questa scelta per noi. Per tutta la vita di credenti dobbiamo diventare sempre più consapevoli di ciò che è avvenuto quel giorno e vivere di conseguenza.
In questo organismo che è la Chiesa, la comunità dei credenti, la fede viene trasmessa di generazione in generazione: è la fede della Chiesa fondata da Cristo, la fede di Maria, la fede degli apostoli e dei martiri, che è giunta a noi in una catena ininterrotta attraverso il battesimo. Uno dei gesti simbolici del rito del battesimo è quando il papà accende dal cero pasquale una candela. Il cero rappresenta Cristo risorto presente in mezzo a noi, il padre prende da lì la luce della fede per trasmetterla al figlio. Non si può essere cristiani per conto proprio, privatamente, ma solo all’interno del corpo della Chiesa. Per questo diciamo che la Chiesa è madre, ci genera alla fede con i sacramenti e ci fa crescere come figli di Dio e discepoli di Gesù Cristo.
Nel passo degli Atti degli Apostoli, abbiamo sentito come Pietro spiega che nel battesimo al Giordano Gesù fu “consacrato in Spirito Santo”. Anche il profeta Isaia nella prima lettura dice che il Signore ha posto sul suo eletto “il suo spirito”. Nel battesimo anche ognuna/o di noi è stato consacrato come Gesù dallo Spirito Santo. La parola “cristiano” significa proprio questo, dal termine greco Cristòs, consacrato. Se vogliamo diventare veri cristiani, dobbiamo crescere “consacrati” nello Spirito Santo, cioè nel calore dell’amore di Dio, nella luce della sua Parola.
C’è una bella invocazione che la liturgia ripete, specie a Pentecoste: "Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore”. Ripetiamola spesso, perché lo Spirito Santo infonda in noi amore, coraggio e guida per diventare sempre più fedeli discepoli di Cristo, cristiani.