Organismi di Comunione

GRUPPO PRANZI

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PARROCCHIA DI

SAN CAMILLO DE LELLIS

 

Delle letture appena proclamate, condivido un semplice commento sull’ultimo versetto che chiude il passo del vangelo:  «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Lo abbiamo scelto anche nel gruppo della Parola del 1° lunedì del mese come Parola di vita da praticare in questo mese di giugno.

Queste parole fanno parte di una specie di vademecum che Gesù consegna ai suoi dodici apostoli inviandoli in missione. L’evangelista Matteo lo riporta nel cap. 10 del suo Vangelo e viene generalmente chiamato il “discorso apostolico”.

Le folle erano affascinate dalla predicazione di Gesù e dai miracoli che compiva per loro, specie quelli in favore dei malati. Ad un certo punto Gesù si rende conto che da solo non ce la può fare a portare a termine il compito affidatogli dal Padre di annunciare a tutti la bella notizia del suo amore. Decide dunque di scegliersi un gruppetto ristretto di collaboratori, i dodici apostoli e dopo averli adeguatamente istruiti li invia per le città e i villaggi per moltiplicare quello che lui faceva e insegnava. Tra il resto raccomanda loro: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Matteo all’inizio del brano annota che Gesù inviando in missione i Dodici “diede loro il potere” di compiere miracoli: guarire i malati, risuscitare i morti, sanare i lebbrosi, cacciare i demòni. Questa capacità non dipende dalla loro bravura, da speciali meriti acquisiti, da una laurea universitaria faticosamente guadagnata. Il potere che ricevono di compiere gli stessi miracoli di Gesù è un dono che hanno ricevuto gratuitamente da lui. Per questo nell’esercitare la missione per cui sono inviati non devono pretendere un compenso, o ricercare un vantaggio personale, ma donare generosamente in nome di colui che li ha inviati.

Gesù ripete anche oggi a noi suoi seguaci: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

 

Oggi non è tanto di moda la gratuità. Tutto ha un prezzo. Anzi a volte qualcuno pensa che se una cosa gli viene data  gratis, o non ha nessun valore o il dono nasconde secondi fini…

 Non è così per chi ha deciso di ispirare la propria vita al Vangelo. Io resto sempre stupito dal grande numero di volontari che a titolo gratuito tengono in piedi le molteplici attività della nostra parrocchia, da quelle più impegnative come la catechesi dei nostri figli a quelle dell’animazione delle feste, che esige tante energie e tempo.

Qualcuno ha scritto: Nessuno è così povero da non avere nulla da dare, e nessuno è così ricco da non aver bisogno di nulla.

Il primo passo da fare è renderci consapevoli dei tanti doni che abbiamo ricevuto. Non sempre ce li siamo meritati. La vita, l’affetto dei nostri cari, l’istruzione, una condizione economica relativa­mente agiata, la fede…

E poi metterci nella disposizione di condividere con altri ciò che siamo e quello che abbiamo. Non si tratta solo di beni materiali (anche questi certo). Ma in quante altre forme possiamo donare, accogliere, accompagnare, aiutare, condividere, consolare…

Sperimenteremo presto la verità di quelle parole che l’apostolo Paolo attribuisce a Gesù stesso: “vi è più gioia nel dare che nel ricevere!” (Atti 20,35). E non di rado, dopo aver donato gratuitamente a qualcuno (tempo, beni, sapere, vicinanza, preghiere…), succederà che a nostra volta riceveremo il contraccambio. L’ha promesso Gesù: “Date e vi sarà dato”. La generosità verso il prossimo verrà ricompensata largamente dalla Provvidenza di Dio.

Provare per credere!