
Il vangelo di Giovanni ha un inizio molto speciale, viene chiamato prologo. È uno dei vertici più alti a cui è arrivata la nostra comprensione dell’identità di Dio e del suo Figlio Gesù Cristo, la seconda persona della Trinità, che chiamiamo il Verbo, la Parola.
È una specie di inno che, fin dai primi secoli, ha aiutato in modo decisivo i cristiani ad approfondire il mistero racchiuso in Gesù. Se lo ascoltiamo con fede semplice, anche oggi può aiutarci a credere in Gesù in modo più profondo. Ci soffermiamo solo su alcune affermazioni centrali.
“Il Verbo di Dio si è fatto carne”. Dio non è muto. Non è rimasto in silenzio, chiuso per sempre nel suo mistero. Dio ha voluto comunicarsi a noi. Ha voluto parlarci, dirci il suo amore, spiegarci il suo progetto. Gesù è semplicemente il Progetto di Dio fatto carne.
Dio non si è comunicato a noi attraverso concetti e dottrine sublimi che solo i dotti possono comprendere. La sua Parola si è incarnata nella vita amorevole di Gesù, affinché anche i più semplici potessero comprenderla, coloro che sanno commuoversi davanti alla bontà, all'amore e alla verità racchiusi nella sua vita.
Questa Parola di Dio “venne ad abitare in mezzo a noi”. Le distanze sono scomparse. Dio si è fatto “carne”. Abita tra noi. Per incontrarlo, non dobbiamo uscire dal mondo, ma avvicinarci a Gesù. Per conoscerlo, non bisogna studiare teologia, ma sintonizzarsi con Gesù, comunicare con lui.
L’evangelista continua: “Dio, nessuno lo ha mai visto”. I profeti di Israele, i sacerdoti, i maestri della legge parlavano molto di Dio, ma nessuno aveva mai visto il suo volto. Lo stesso accade oggi tra noi: nella Chiesa parliamo molto di Dio, ma nessuno di noi lo ha mai visto. Solo Gesù, “il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato”. Non dobbiamo dimenticarlo. Solo Gesù ci ha raccontato com'è Dio. Solo lui è la fonte che ci avvicina al suo Mistero. Quante idee rachitiche e poco umane su Dio dobbiamo disimparare e dimenticare per lasciarci attrarre e sedurre da quel Dio che si rivela a noi in Gesù!
Come cambia tutto quando finalmente si capisce che Gesù è il volto umano di Dio. Tutto diventa più semplice e più chiaro. Ora sappiamo come Dio ci guarda quando soffriamo, come ci cerca quando ci perdiamo, come ci capisce e ci perdona quando lo neghiamo. In lui ci viene rivelata «la grazia e la verità» di Dio.
Ecco perché per noi cristiani il Natale è così importante!