Organismi di Comunione

GRUPPO PRANZI

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PARROCCHIA DI

SAN CAMILLO DE LELLIS

 

Nel corso dei secoli, i teologi si sono impegnati a indagare il mistero di Dio, approfondendone concettualmente la natura e provando a spiegare come un solo Dio sia allo stesso tempo tre Persone divine. Ma, spesso, le nostre parole nascondono il suo mistero piuttosto che rivelarlo. Gesù non parla di Dio con le categorie teologiche o filosofiche. Ci offre semplicemente la sua esperienza.

Gesù chiama Dio “Padre” anzi Abbà, Papà; le sue caratteristiche principali sono la bontà e la misericordia. Un padre che benedice i suoi figli e le sue figlie e li spinge a lottare contro ciò che fa del male all’essere umano. Per Gesù, quel mistero ultimo della realtà che noi credenti chiamiamo “Dio” è una Persona, una Presenza vicina e amichevole che si sta facendo strada nel mondo per costruire, insieme a noi, una vita più umana.

Gesù non separa mai quel Padre dal suo progetto di trasformare il mondo. Non può pensare a Lui come a qualcuno chiuso nel suo mistero lontano e insondabile, voltando le spalle alla sofferenza dei suoi figli e delle sue figlie. Per questo chiede ai suoi seguaci - a noi - di aprirsi al mistero di quel Dio, di credere alla Buona Novella del suo progetto, di unirci a Lui per lavorare per un mondo più giusto e felice per tutti, e di cercare sempre che la sua giustizia, la sua verità e la sua pace regnino sempre più tra noi.

D'altra parte, Gesù si percepisce come “Figlio” di quel Dio, nato per promuovere sulla terra il progetto d’amore del Padre e per portarlo alla sua realizzazione definitiva al di là persino della morte. Per questo, cerca in ogni momento ciò che vuole il Padre. La sua fedeltà a Lui lo porta a cercare sempre il bene dei suoi figli e delle sue figlie. La sua passione per Dio si traduce in compassione per tutti coloro che soffrono.

Per questo, l’intera esistenza di Gesù, il Figlio di Dio, viene spesa nel sanare la vita e alleviare la sofferenza, difendere le vittime e reclamare giustizia per loro, seminare gesti di bontà e offrire a tutti la misericordia e il perdono gratuito di Dio: la salvezza che viene dal Padre.

Infine, Gesù agisce sempre spinto dallo “Spirito” di Dio. È l’amore del Padre che lo invia ad annunciare ai poveri la Buona Novella del suo progetto salvifico. È il soffio di Dio che lo spinge a sanare la vita. È la sua forza salvifica che si manifesta in tutto il suo agire.

Questo Spirito non si si è spento nel mondo quando Gesù se ne è andato. Egli stesso lo ha promesso ai suoi discepoli. Ce l’ha donato, è in ognuno di noi. La forza dello Spirito ci rende testimoni di Gesù, Figlio di Dio, e collaboratori del progetto salvifico del Padre.

È così che noi cristiani viviamo concretamente il mistero della Trinità.